Un attore in scena nei panni di Claude Monet, i visori per la realtà virtuale che aprono le porte dei suoi quadri e, nel finale, i colori nelle mani dei ragazzi. Da gennaio 2027 Ad Artem porta al Teatro San Lorenzo alle Colonne di Milano Monet a teatro, uno spettacolo pensato per le scuole e dedicato alla vita e alle opere del pittore che ha dato il nome all'Impressionismo.
Si intitola Non comprendere ma amare, è un adattamento drammaturgico e una regia di Ilario Carvelli, e non somiglia a nessuna delle nostre proposte precedenti: l'empatia della recitazione, la suggestione della realtà virtuale e la creatività degli studenti si tengono insieme in un unico racconto di sessanta minuti.
Tre linguaggi in un'ora di spettacolo
Lo spettacolo alterna tre momenti, ciascuno con un suo modo di coinvolgere chi guarda.
Il racconto teatrale. Sul palco tre cavalletti con tele bianche, uno sgabello, una tavolozza e un leggio. L'attore entra ed esce dai panni di Monet e del narratore, accompagnato dalle musiche per pianoforte di Erik Satie. La vita del pittore è raccontata in prima persona, con le sue parole.
L'immersione in realtà virtuale. I visori vengono consegnati all'ingresso e indossati nei momenti indicati dall'attore. Gli studenti si ritrovano dentro i quadri: la distesa di papaveri di Argenteuil, la passeggiata di Camille, i covoni, il giardino di Giverny. Il racconto continua dall'interno delle opere.
Il laboratorio creativo. Nel finale a ogni ragazzo vengono distribuiti un cartoncino e i colori. L'invito è a mettersi nei panni di Monet e provare a catturare l'istantaneità di un paesaggio all'aria aperta, aggrappandosi alle due parole chiave del pittore: en plein air e istantaneità.
Il racconto: dai Salon di Parigi alle Ninfee
Si comincia a Giverny, nella stanza che era solo un fienile e che Monet trasformò nel suo Salon-Atelier, e da lì si torna indietro: al mare dell'infanzia, al rifiuto dei Salon ufficiali di Parigi, alla mostra che nel 1874 gli impressionisti decisero di organizzare da soli dopo essere stati respinti dalla critica.
È lì che nasce la parola destinata a renderli eterni. Monet aveva esposto quadri dai titoli che al curatore del catalogo sembravano tutti uguali; alla sua protesta rispose di metterci Impressione. Da quel titolo, completato poi dal fratello Leon in Impressione, levar del sole, arriva il nome di un intero movimento.
Il racconto prosegue attraverso i luoghi e gli affetti che hanno segnato la sua pittura:
- Argenteuil, dove si stabilisce con la moglie Camille e il figlio Jean e dove dipinge la distesa di papaveri
- gli anni difficili, in cui i guadagni coprivano a malapena il costo delle cornici
- la perdita di Camille, la sua musa, ricordata non nella malattia ma nella luce dei ritratti
- i covoni, dipinti su cinque o sei tele contemporaneamente per inseguire il variare della luce nelle ore del giorno
- Bordighera, dove nel gennaio del 1884 Monet torna da solo e trova colori che non aveva mai messo sulla tavolozza
- le Ninfee, entrate nella sua vita senza far rumore e diventate la sua unica ossessione
Un percorso che si chiude sulla frase da cui nasce il titolo dello spettacolo: nell'arte, come nella vita, non è essenziale comprendere, ma semplicemente amare.
A chi è rivolto, quando e quanto costa
Lo spettacolo è pensato per la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Il costo è di 10 euro a partecipante.
Le repliche sono al mattino, tre per ogni giornata (9.15 - 10.45 - 12.15), nelle date seguenti:
- mercoledì 20 gennaio 2027
- giovedì 28 gennaio 2027
- martedì 2 febbraio 2027
- lunedì 8 febbraio 2027
- venerdì 19 febbraio 2027
- lunedì 22 febbraio 2027
Il teatro è in Corso di Porta Ticinese 45, a Milano, a pochi passi dalle Colonne di San Lorenzo.
Se preferisci restare in classe
Il viaggio dentro i quadri di Monet può arrivare anche a scuola, senza il teatro e senza l'attore: con Con gli occhi di Monet i visori VR entrano direttamente in classe, in un laboratorio di 120 minuti condotto da una nostra operatrice.
Tutti i dettagli, le date e le modalità di prenotazione sono nella pagina dedicata allo spettacolo. Per informazioni e disponibilità scrivi a info@adartem.it oppure chiamaci allo 02 6597728.