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Accessibilità museale: il progetto LIS di Ad Artem per il Museo del Novecento di Milano

26.02.2026

Quando si parla di accessibilità museale a Milano, il tema non riguarda solo l’eliminazione delle barriere fisiche, ma la qualità dell’esperienza culturale. Rendere un museo accessibile significa progettare contenuti che possano essere fruiti in modo autonomo, consapevole e significativo da pubblici diversi.

In questa direzione si inserisce la collaborazione tra Ad Artem e il Museo del Novecento, che ha portato alla realizzazione di sei video in LIS – Lingua dei Segni Italiana – integrati nella webapp del museo e dedicati ad alcune opere chiave della collezione permanente.

Un progetto che rafforza il ruolo di Ad Artem nel campo dell’accessibilità nei musei a Milano e a livello nazionale.

 


Video in LIS per il Museo del Novecento: contenuti progettati per l’inclusione

I sei video in LIS nascono con l’obiettivo di ampliare le modalità di fruizione del patrimonio del Museo, offrendo contenuti accessibili alle persone sorde, segnanti e oraliste grazie alla presenza combinata di LIS e sottotitoli.

Le opere selezionate attraversano l’intero arco cronologico del museo, dal Futurismo agli sviluppi dell’arte contemporanea:
 

  • Forme uniche della continuità nello spazio e Elasticità di Umberto Boccioni

  • Femme nue di Pablo Picasso

  • Struttura al neon di Lucio Fontana

  • Merda d’artista di Piero Manzoni

  • Lullaby di Maurizio Cattelan

La selezione permette di restituire una visione organica del percorso espositivo, mantenendo coerenza scientifica e qualità narrativa.

Ad Artem ha ripensato i contenuti tenendo conto delle specificità linguistiche, della struttura visiva del racconto e delle esigenze del pubblico di riferimento. Il risultato è un prodotto progettato fin dall’origine per essere accessibile.

 


Accessibilità nei musei: il metodo Ad Artem

L’esperienza maturata da Ad Artem nell’ambito dell’inclusione culturale si fonda su un approccio progettuale preciso:
 

  • integrazione tra competenze storico-artistiche e mediazione culturale;

  • collaborazione con interpreti e professionisti LIS;

  • attenzione alla precisione terminologica;

  • centralità dell’autonomia del visitatore.

In questo progetto è stato coinvolto anche l’ITSOS Albe Steiner, con la partecipazione degli studenti in un percorso formativo legato alla produzione dei contenuti video. Un’esperienza che amplia il valore dell’iniziativa, estendendo l’accessibilità anche al processo educativo e professionale.

Questo modello operativo consente di sviluppare strumenti replicabili in altri contesti museali e istituzionali, consolidando il posizionamento di Ad Artem come partner specializzato in progetti di accessibilità museale a Milano.

 


Ad Artem e l’accessibilità museale a Milano

Nel panorama dei servizi educativi e della mediazione culturale, Ad Artem opera con l’obiettivo di costruire esperienze inclusive che tengano conto di differenti modalità percettive e cognitive.

Oggi, l’accessibilità nei musei richiede:
 

  • progettazione integrata tra contenuto e linguaggio;

  • strumenti digitali accessibili;

  • percorsi multisensoriali;

  • competenze specifiche nella mediazione.

La collaborazione con il Museo del Novecento rappresenta un caso concreto di applicazione di questi principi, dimostrando come l’accessibilità possa essere parte strutturale dell’identità museale e non un intervento separato.

Per chi cerca competenze nell’ambito dell’accessibilità nei musei a Milano, Ad Artem si propone come interlocutore in grado di affiancare istituzioni culturali nello sviluppo di progetti inclusivi, dalla fase ideativa alla realizzazione operativa.

 


Il progetto e il momento di presentazione istituzionale

Il progetto viene presentato in una conferenza stampa istituzionale che vede la partecipazione dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, della direzione del Museo, del gruppo di lavoro per l’accessibilità e dei professionisti coinvolti nella mediazione LIS.

Un’occasione di confronto che mette al centro il tema dell’accessibilità culturale come ambito di progettazione condivisa tra istituzioni pubbliche e operatori specializzati.

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