Il Duomo di Milano tra reale e virtuale: visita guidata con visori VR
Una guida in carne e ossa e cinque immersioni in realtà virtuale per attraversare mille anni di storia nel punto esatto in cui quella storia è avvenuta. È la Duomo Smart Experience, il percorso immersivo della Veneranda Fabbrica del Duomo realizzato con WAY Experience: si parte dalla piazza, si prosegue dietro l'abside e si conclude nel Museo del Duomo.
Quello che rende diverso questo percorso non è la tecnologia in sé, ma il modo in cui è costruito: ogni tappa racconta un'epoca diversa. Indossi il visore e ti ritrovi nella piazza dell'XI secolo, poi nel cantiere di fine Trecento, poi su un barcone carico di marmo, poi sul tetto nel 1774, infine dietro le finestre di una casa ottocentesca affacciata sulla facciata. Quando togli il visore, hai davanti agli occhi lo stesso luogo, oggi.
Le cinque tappe
- Milano prima del Duomo (XI secolo). Al posto della Cattedrale sorgeva il complesso episcopale con le basiliche di Santa Maria Maggiore e Santa Tecla, e il battistero di San Giovanni alle Fonti, dove nel 387 Ambrogio battezzò Agostino. Il racconto parte da qui, dalla città che il Duomo avrebbe sostituito.
- Il cantiere (fine XIV secolo). Nel 1386 l'arcivescovo Antonio da Saluzzo e Gian Galeazzo Visconti danno avvio a un'impresa che durerà secoli. Nasce la Veneranda Fabbrica, arrivano architetti e capomastri da Francia e Germania, si sceglie il gotico in versione lombarda e, al posto del mattone, il marmo.
- Il Laghetto di Santo Stefano (XV secolo). Il marmo di Candoglia scende dalle Alpi lungo il Toce, il Lago Maggiore, il Ticino e il Naviglio Grande fino a poche centinaia di metri dal cantiere. Sui blocchi è incisa la sigla A.U.F., ad usum fabricae: esenzione dai dazi e priorità assoluta.
- Il tetto e la Madonnina (1774). Sulla Guglia Maggiore progettata da Francesco Croce viene posata la Madonnina, a 108,5 metri d'altezza. Intorno, le terrazze: 8.000 metri quadrati, il tetto calpestabile più ampio di una cattedrale gotica.
- La facciata (XIX secolo). Per oltre quattrocento anni il Duomo è rimasto senza un volto suo. Da Pellegrino Tibaldi in avanti si sono succeduti progetti e concorsi, finché nel 1805 Napoleone impose di finirla: la facciata che vedi oggi è quella di Carlo Amati e Giuseppe Zanoia.
Come si svolge
Il percorso è accompagnato per intero da una guida, che introduce ogni tappa e riprende il racconto quando i visori vengono tolti. Due tappe si svolgono all'esterno, in piazza del Duomo e dietro l'abside, dove sorgeva il cantiere storico; tre si svolgono nel percorso del Museo del Duomo, tra le statue trecentesche, i doccioni, le vetrate e la riproduzione della Madonnina.
I visori vengono consegnati all'inizio della visita e ritirati alla fine; la guida parla in radioguida, così il racconto resta chiaro anche nel rumore della piazza e non disturba gli altri visitatori del Museo. I contenuti in realtà virtuale sono disponibili in sei lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e cinese.
La visita guidata dura 60 minuti. Il percorso dedicato alle scuole dura 75 minuti.
Chi visita come singolo o in famiglia, al termine della visita guidata, accede in autonomia con lo stesso biglietto alla Cattedrale e alle terrazze, raggiungibili a piedi dalle scale.
Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a info@adartem.it